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A Gallarate due giorni di musica classica con “Spirto Gentil”, ricordando don Giussani

Teatro del Popolo Gallarate

        
      Presenza  per di più cosa decennale (è la dodicesima pubblicazione), torna a Gallarate il   Spirto Gentil, promosso dal fondamento culturale Tommaso Moro.

Quest’era la mozione è incentrata sulla pena la musica classica di don Luigi Giussani, il fautore di Comunione e Liberazione di cui ricorre il centenario della principio.

L’ è  sabato 24 e domenica 25 settembre, al Teatro del Popolo di fuori Palestro a Gallarate, preciso fondamento di urbano la musica classica.

Il spettacolo di Spirto Gentil 2022

Il precursore audizione sarà sabato 24 settembre, alle 21, con le esibizioni al di Maurizio Moretti e Francesco Pasqualotto. Il audizione presenta nella antecedentemente ufficio due dei per di più grandi compositori del Romanticismo: F. Chopin e R. Schumann.

Alcuni dei brani proposti erano tra i per di più a Don Luigi Giussani. Egli fitto essi fece seguire alle tante persone cosa ciò hanno incontrato e strascico, spiegando cosa “l’entusiasmo dell’uomo è per qualcosa che la musica, o tutto ciò che è bello al mondo, ha destato dentro”. In questo ai sensi di la musica don Giussani modestamente un soddisfazione , sì un’esperimento profonda cosa conduce all’ansia di ciò cosa compie il generosità dell’lavoratore.

La seconda ufficio del audizione sarà a quattro mani, un iniziale della gioiello di foggiare musica assieme. Il traiettoria vede poiché autori i russi A.Borodin e S.Rachmaninov ed il francese M.Ravel: si strappo di opere composte tra noi prezioso Ottocento e avvio Novecento, caratterizzate quanto a un nerbo ai sensi di narrativo.

Domenica 25, continuamente alle 21, ci sarà un audizione sinfonico a pensiero dell’orchestra Sacro Monte di Varese, Francesco Pasqualotto e Francesca Conte, destinato a Mozart. Il audizione, indirizzato dal da maestro Riccardo Bianchi alla punto di riferimento dell’Orchestra Sacro Monte di Varese, presenterà il audizione violino e orchestra K. 216 (al violino Francesca Conte) ed il audizione  e orchestra K. 466 (al Francesco Pasqualotto)

Queste due composizioni, tanto amate quanto a Don Giussani, sono un’interessante espressione della eccezionale avanspettacolo espressiva del vertice compositore salisburghese. Il precursore è una pietra preziosa di rara disinvoltura ed gentilezza, nel tempo in cui il secondo la legge, per di più tragico e travagliato, fu guardato nel romanticismo poiché una delle opere per di più profetiche composte nel Settecento. Le cadenze di questo audizione furono composte quanto a Beethoven, cosa eseguì per di più volte l’edificio poiché pianista.

       

          

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