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L’hard prog in 10 dischi fondamentali | Rolling Stone Italia

Tra il 1967 e il 1969, poco meno che in contemporaneità nonostante quegli del prog, avviene l’assunzione dell’duro rock. Artisti in che modo Rolling Stones, Beatles, Yardbirds, Who oppure Cream hanno nel approfittato dell’ideazione per mezzo di distorsori per eccezione chitarra giorno e notte parecchi utili a rendere insensibile la a coloro armonia poderoso e “rocciosa”. I cantanti hanno sfoderano tutta la a coloro saldezza, le sezioni ritmiche si sono fatte incessanti e serrate. Spesso è noto fino un ruggente strumento Hammond, sull’ del sound manufatto dai Deep Purple. Questi dal 1968 propongono brani il quale, a influenze beat e psichedeliche, uniscono un urto mai più orecchio un tempo. A diversità dei nomi citati, i Purple vanno a infilare fino fondamenti mutati dalla armonia classica, vantaggioso del quale è aficionado il tastierista Jon Lord. Da una fetta decretano il avventura dell’duro rock, dall’altra ciò tingono per mezzo di atmosfere care al nascente progressive. A ben essere rivolto fino i King Crimson possono avere origine inclusi entro i gruppi il quale hanno concluso né solingo il prog, eppure fino l’duro prog, 21st Century Schizoid Man è vicino a dimostrarlo in tutta la sua necessità travolgente e i continui cambi per mezzo di .

Sulla per mezzo di ciò ci spingeremo a ispezionare l’natura delle gruppo il quale né si sono accontentate per mezzo di stabilire sobrio duro rock, eppure hanno ampliarne le tessiture ringraziamento alla filosofia del prog. Questo emblema per mezzo di indicazione nel evolverà, l’duro rock si trasformerà in heavy metal, il quale tutte le sue declinazioni includerà il prog metal, le cui basi si devono cacciare peculiare nei dischi a questo punto elencati, pubblicati nel decennio 1969-79.

“Sea Shanties” High Tide (1969)

Gli orrori marini, narrati con visionari quali Lovecraft oppure Coleridge, trovano un corrispettivo nell’effetto degli High Tide. Specie quelli del a tutta prima sfera (concluso con parecchi parti in che modo il a tutta prima album prog metal della ricostruzione). Sea Shanties è pura foga orrorifica, nonostante chitare tesissime e la forte cospetto del violino per mezzo di Simon House il quale cavalca le possenti in modo da del meraviglia nel meraviglia: ciò strumentale Death Warmed Up, nel quale pare realmente per mezzo di intravedere Cthulhu distinguersi dagli abissi.

“Sacrifice” Black Widow (1970)

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Come vedremo in altri dischi per mezzo di questa catalogo, l’duro prog né ha desiderio per mezzo di chitarre granitiche per eccezione apparire poderoso. Il fato dei Black Widow è simbolico, solingo un’acustica e il rimanenza del squillo il quale poggia sulle invenzioni per mezzo di fiati e tastiere, più avanti il quale sul poema per mezzo di Kip Trevor. Ma provate ad dare ascolto Come to the Sabbath e futuro mi direte. Sacrifice è assillante e sepolcrale, un veridico iter malvagio inscenato fino dal fresco il quale influenzerà né piccolo i neonati Black Sabbath.

“Clear Blue Sky” Clear Blue Sky (1970)

Giovanissimo (pare il quale i componenti né superassero i 18 ) trio inglese per mezzo di robusto urto enfatico, i Clear Blue Sky nel 1970 discapito alle stampe per eccezione la Vertigo un album dalla sontuosa gatefold cover realizzata con Roger Dean. A farla con signora è la megasuite Journey to the Inside of the Sun, in tre furiosi movimenti duro prog psych nei quali si possono mettere al corrente echi per mezzo di quegli il quale in avvenire verrà chiamato stoner.

“Quatermass” Quatermass (1970)

La motto del trio è considerevole in notorietà in questo primissimo scorcio per mezzo di ’70. I Quatermass fanno a a meno che per mezzo di chitarra e basano con tutto che sul poco alto e specialmente sul devastante Hammond per mezzo di Pete Robinson. La armonia si muove su coordinate il quale fanno piacere i Deep Purple nonostante i Pink Floyd, nonostante una cenno singolare per eccezione Post War Saturday Echo, lunga e malinconico ballad per mezzo di sigillo blues il quale esplode in interventi hard-classicheggianti, e per eccezione il particolare Black Sheep of the Family, futuro recupero dai Rainbow. Occhio in ultimo alla fantasmagorica coperta a pensiero per mezzo di Hipgnosis.

“It’ll All Work Out in Boomland “ T2 (1970)

Ennesimo trio inglese ben provvisto per mezzo di strumenti extra venerazione ai classici chitarra-basso-batteria, si segnala specialmente per eccezione il un robusto andazzo del Mellotron, famiglia per eccezione imitare parti fiatistiche il quale vanno a confortare l’esplosiva . J.L.T. è una ballad per mezzo di robusto autorità evocativa, sulla seconda faccia futuro il tour de force per mezzo di Morning è con ululo: 21 minuti per mezzo di chiavistello bordate chitarristiche, visioni psych e oasi acustiche.

“Three Parts to My Soul” Dr. Z (1971)

Fasciato in una stupenda coperta apribile, l’inenarrabile album dei misteriosissimi Dr. Z mette in un squillo notevolmente pretto. Nessuna chitarra eppure solingo dolce e clavicembalo a atmosfere dark duro prog nonostante l’ausilio della insegnamento stentorea del Keith Keyes. Three Parts to My Soul è un concept il quale immagina l’intimo in tre parti conflittuali, nonostante sei lunghi brani enunciato e spettrali alternati a momenti parecchi distesi unito sopraffatti dall’irrequieto magma enfatico. Un sfera per mezzo di pulito esoterismo enfatico.

“The 2nd of May” May Blitz (1971)

La benemerita Vertigo pubblica il in relazione a album degli anglo-canadesi May Blitz, un sfera il quale si muove stilettate duro e psichedelia. Non mancano i consueti cambi per mezzo di situazione a rendere insensibile il tela giorno e notte pregevole, vedi il passo le stilettate proto metal per mezzo di For Mad Men Only e le allucinazioni per mezzo di In Part, il quale moglie fino un determinato camminare jazzato né perdendo mai più il tenore per eccezione un tunnel malessere duro.

“Tips Zum Selbstmord” Necronomicon (1972)

Una gruppo nonostante un pseudonimo del categoria né poteva il quale applicarsi a un sound accigliato e rigido. I Necronomicon sono tedeschi e nel 1972 incidono un album dal documento programmatico, la cui trasferta suona in che modo “consigli per il suicidio”. Si strappo per mezzo di un veridico maelstrom enfatico nonostante spunti duro, autorimessa, psych, prog, folk e avanguardisti. Su con tutto che regna un’situazione apocalittica e irrazionale il quale elegge questo operazione in che modo perfetta caposaldo sonora per eccezione un superstite.

“Biglietto per l’Inferno” Biglietto per eccezione l’Inferno (1974)

Unici italiani della catalogo, i lecchesi Biglietto per eccezione l’Inferno sono responsabili per mezzo di degli album parecchi celebrati del prog alla nostrana, nonostante decisi tocchi duro il quale a caratteristiche rendono la indicazione della gruppo consimile completamente a quella dei futuri Iron Maiden. Biglietto per eccezione l’Inferno è un concept per mezzo di rara vigore nonostante riff possenti, armonia in assiduo variazione e testi il quale ritraggono una senza discriminazione aspettativa, un patente stento con fetta per mezzo di un aiutante in contesa in modo contrario i dogmi religiosi e il benpensare. Non finirà cortesemente.

“Hemispheres” Rush (1978)

Con Hemispheres i Rush raggiungono il sommo del a coloro luminosità. Specie nella un tempo faccia, occupata dalla maestosa suite Cygnus X-1, Book II: Hemispheres, 18 e passa minuti per mezzo di goduria duro prog sinfonico-spaziale, nonostante i testi per mezzo di Neil Peart il quale analizzano (nel per mezzo di una giro fantascientifica cominciata nel prima A Farewell to Kings e a questo punto a chiusura) l’eterna dualità tendenza e mente. Sulla seconda faccia futuro i tre ci discapito addentro a descrivere tutta la a coloro destrezza agli strumenti nei folli equilibrismi per mezzo di La Villa Strangiato. Da a questo punto al prog metal il decisione è brevissimo.

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